Il mio pensiero

Il mio approccio psicoterapeutico è il cosiddetto “approccio integrato”.
Chi lavora seguendo un approccio integrato utilizza le tecniche di altri approcci, scegliendo quelle più adatte per aiutare la persona.
Gli ideatori del modello hanno cercato di identificare quelli che sono i fattori terapeutici comuni ai diversi approcci e, partendo da un orientamento principale di riferimento, hanno assimilato le tecniche di altri orientamenti.
Ciò vuol dire che facendo riferimento al modello umanistico, si sono integrate le tecniche più efficaci nel favorire il cambiamento, di altri teorie come quella cognitivo-comportamentale, dell’analisi transazionale, della bioenergetica, della teoria psicoanalitica e della Gestalt.
Un terapeuta ad approccio integrato  è consapevole del processo di cambiamento che sta facilitando e delle caratteristiche del cliente che influenzano la scelta delle tecniche da utilizzare.
I singoli approcci, generalmente, sono più centrati su alcuni processi e meno su altri. Inoltre, ricerche cliniche dimostrano che possono esserci delle tecniche funzionali per una data coppia paziente-terapeuta, ma inefficaci per un’altra.
Poter utilizzare un approccio di tipo integrato, dà la possibilità allo psicoterapeuta di adottare ogni volta un modello terapeutico differente a seconda delle peculiarità e del momento di vita della persona che ha di fronte.
Passa da tecniche mutuate dagli approcci umanistici a quelle gestaltiche a quelle cognitive-comportamentali.
Il terapeuta utilizza, soprattutto nella prima fase del trattamento, approcci meno direttivi che aiutano ad instaurare un clima accettante e di fiducia teso a favorire la ricostruzione della storia del paziente e di significati per lui importanti, per poi passare  ad un lavoro più profondo del Sé che consenta la riparazione di ferite e la ristrutturazione della personalità. Infine lo psicoterapeuta aiuta il cliente ad acquisire nuove modalità comportamentali più efficaci per la gestione di eventi negativi.
Per tutti questi motivi, qualora decideste di intraprendere un percorso di crescita insieme a me non potrò dirvi a priori quanto durerà con certezza, in quanto ogni persona è differente dalle altre, come differenti sono i suoi bisogni e i tempi in cui risponde agli stimoli. Potrebbe capitare che pensi di impostare il mio intervento su un tempo lungo alcuni anni e poi accorgermi che i tempi si accorcino drasticamente o viceversa.
Per questo mi piace rispondere a chi mi pone la domanda:”dottoressa ma quanto dovrò seguire la terapia?” che questo è un cammino che scegliamo spontaneamente di iniziare insieme e che ancora più spontaneamente si decide di interrompere, perché io o voi sentiamo che l’obiettivo che ci si era posti è stato raggiunto.