Provare uno stato d’ansia di tanto in tanto nella propria vita è una cosa del tutto normale. Infatti è grazie ad essa ci difendiamo dalle minacce alla nostra incolumità. l’ansia genera nell’organismo uno stato di allerta che ci tiene lontani dai pericoli.
si tratta di uno stato che dura per un breve periodo, quel tanto che basta per farci reagire in maniera funzionale.
L’ansia si manifesta:…
– a livello fisico(aumenta il battito cardiaco e la sudorazione, diminuisce la salivazione, il respiro diventa affannoso, la pressione sanguigna sale ed i muscoli iniziano a tremare);
– a livello psichico (si ha la sensazione di perdere il controllo come stare sul punto di morire o di impazzire, si è accompagnati da pensieri catastrofici come “sento che sta per succedere qualcosa di terribile” );
– a livello comportamentale (tendenza a rifuggire o evitare situazioni ansiogene)
L’ansia assume un carattere patologico quando:
– si manifesta senza un motivo apparente;
– dura molto a lungo;
– è molto frequente e intensa;
– porta ad una perdita di controllo;
– porta a d evitare situazioni di vita quotidiana;
– crea un forte disagio psichico.
L’ansia si cura in diversi modi, ognuno dei quali non esclude l’altro.
Chi soffre d’ansia può:
– rivolgersi ad uno psicoterapeuta, il quale attraverso l’utilizzo di vari strumenti, quali le tecniche di rilassamento, permette alla persona di vedere l’ansia da un altra prospettiva;
– gruppi di auto-aiuto, che permettono il confronti con chi vive la stessa situazione e mostrano anche chi l’ha superata, fornendo un modello che motivi al cambiamento;
– psichiatra, qualora insorgano anche altri disturbi come la depressione.
Talvolta si ricorre alla combinazione di psicoterapia e farmaci per consentire sia un intervento immediato che un cambiamento duraturo.
a cura della dott.ssa Valentina Pangia